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Con :
Una donna che canta (soprano) Chiara Mattioli
Una donna che canta (soprano) Patrizia Amoretti
Una donna che racconta Gianna Deidda
Un uomo che danza Franco Cecchini
Una donna che danza Cinzia Pardini
Lorchestrina:
Tromba: Nicola Martelli
Contrabbasso: Marco Martelli
Pianoforte: Paolo Filidei
Una donna che suona il violino Rita Bacchelli
"Il mio compito è stato quello di cantare la musica di Weill, così come mi veniva, istintivamente, e poi di mettere insieme i suoi manoscritti, sparsi in tutto il mondo, anno per anno, in unassidua ricerca, ed eseguirli, e farli eseguire, nel miglior modo possibile, sempre nella convinzione che, in ultima analisi, la musica di Weill fosse lunica fonte valida per la sua conoscenza."
Lotte Lenya
" Teatro musicale e politica erano per Weill indissolubilmente legati luno laltro
.
Egli concepì il suo lavoro come un tentativo di verifica, sul piano del teatro musicale, del livello di coscienza del pubblico
Voleva mettere davanti agli occhi della parte sveglia di questo pubblico la necessità sempre più impellente di una trasformazione sociale"
Gottfried Wagner
Un viaggio nella musica di Kurt Weill attraverso i personaggi femminili delle sue opere. Ma anche un viaggio nella sua vita e nella storia dell Europa della prima metà del novecento. Attraverso i ricordi di Lotte Lenya compagna e interprete della musica di Weill ,nei frammenti di lettere e di diario appare la testimonianza di una vita dove gli avvenimenti politici si mescolano con gli aneddoti personali e la fuga degli intellettuali tedeschi attraverso la Germania e la Francia fino a Hollywood si intreccia con le storie passate e presenti delle migrazioni per necessità : tutti, per necessità, venditori ambulanti agli angoli delle strade.
Cosa cantano le venditrici ambulanti, cosa vendono? Dicono storie di vite che si sfaldano, di viaggi verso città che improvvisamente sprofondano, di commerci.
Si vende ciò che si possiede." Noi siamo due ragazze che vendono a chiunque
.non facciamo troppe smancerie
Così come per gli uomini è per il prezzo del mercato, più che lintimo valore conta lapparenza"
La vita quotidiana, poi, è uguale per tutti: si mangia, si beve, si dorme, si ama, si vende lamore,si compra lamore, si litiga per lamore, si costruisce una casa, si guadagnano dei soldi, si perdono dei soldi,
. la sera ci si toglie il trucco contando allo specchio il resto del futuro, si ride, si piange, si aspetta una nave.
Una stanza, o un cortile, è il teatro di queste storie di perdenti, su cui si affacciano porte che nascondono altre storie.
Due donne che cantano, un uomo che danza: il cliente, il protettore, lamante, il criminale alla Mackie Messer, lassassino per denaro o per passione, luomo oggetto, loggetto damore, nonostante tutto?
E poi unorchestrina di maschietti guardoni ed ingenui, la cui musica leggera e dissonante ci mostra lo sguardo di Kurt Weill, tragico senza retorica, compassionevole eppure divertito.
"I vincitori perdono, e i perdenti, vincono." Che sia vero oppure no, gli sconfitti vivono come se così fosse.
Kurt Weill
Weill dovette vivere da ebreo nella repubblica di Weimar che andava assumendo sempre più connotati fascisti. La parola dordine di Goebbels, "Kulturbolschewismus", diventò per lui sempre più una minaccia personale.
Ecco come si esprimeva il Lexikon der Juden in der Musik: "Weill Kurt (Curt) Julian, Dessau 2-3-1900. Il nome di questo compositore è indicibilmente collegato con il peggior degrado della nostra arte. Nei lavori teatrali di Weill si manifesta apertamente e senza ritegno lorientamento anarchico-giudaico".
Con lascesa al potere di Hitler, il 30 gennaio 1933, ogni ulteriore soggiorno nella Germania nazista per i compositori ebrei non era più possibile. Il 21 febbraio 1933 le SA provocarono a Magdeburgo uno scandalo teatrale in occasione della seconda rappresentazione di " Der Silbersee", a cui fece seguito il 3 marzo a Lipsia la sospensione delle rappresentazioni di questo dramma.
Il 21 marzo del 33, Weill lasciò la Germania per Parigi, prima tappa della sua migrazione. Qui nacquero " I sette peccati capitali" ( ultima collaborazione con Brecht), "Marie Galante", "A Kingdom for a Cow" e "Der Weg der Verheissung". Nel settembre del 1935 Weill raggiunse New York seconda tappa della sua migrazione. Qui nacquero gli unici lavori teatrali americani, da "Johnny Johnson", un dramma antimilitare, fino a "Lost in the star", in cui viene trattato il tema del razzismo verso i neri negli Stati Uniti dAmerica.
Lo spettacolo ha debuttato in una prima versione nellaprile 2002 in occasione delliniziativa "Per voce di donna" organizzata dall Ass. Corale Guido Monaco di Livorno
Altre rappresentazioni:
Rassegna estiva organizzata dallAccademia Libera Natura e Cultura, Querceto (PI), Cortile del Castello Ginori, luglio 2002
Teatro Verdi, Monte San Savino. marzo 2003
Settimana italiana Gilching (Monaco), maggio 2003
Nota :
Spazio scenico minimo 6x6 (pavimento adatto per la danza)
Lo spettacolo può essere presentato sia in un teatro tradizionale che (preferibilmente?) in uno spazio non teatrale. In questo caso è necessario un sopralluogo un po di tempo (min. 10 giorni) prima dello spettacolo. Le condizioni sono comunque da verificare di volta in volta.
Il tempo di montaggio è variabile a seconda dello spazio scenico ed è comunque necessario avere il luogo a disposizione non meno di 2 ore prima della rappresentazione.
Tempo di smontaggio: 1 ora circa
Pubblico consigliato : adulti
Durata: 70 min
Pianoforte verticale necessario
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